Sono un visionario vedo quello che non c'èsogno una macchina cheriavvolge il temposono un visionario vedo quello che non c'èsogno una macchinache riavvolge il tempoil tempo.Oggi chiamano filosofi se stessigli insegnanti di filosofiaio vedo chiaramente quello che ho d'intornovedo senza aiutoe meglio senza occhiali.Guardate ragazzi il meridione della terral'antartide che oggi ci sovrastalo stomaco del mondo è capovoltocome un sacco ci sventola sulla testasono un visionario filosofo di bottegaosserva e se ne frega in fondoperchè vede e soprattutto non ricordavede e soprattutto non ricorda.Io me li ricordo i fatti e le parolel'odore del desiderio delle belle da maritole corse in macchina per Genova di pietra.Il suono delle promesse la luce dentro gli occhie quello che non ricordo non lo vedocome non c'è confine fra i desertinuoto dentro un lago di montagnae ascolto tutticome da una radio calmadi onde d'acqua.Sono un visionario vedo quello che
non c'èsogno una macchinache riavvolge il tempo.Abbiamo tutti un amico che non parlaoppure non capisce o non ci senteal mio leggo i giornali qualche voltanelle domeniche di sole a tradimento.Sono un borghese visionariolui un rivoluzionario ciecoio un servo scioccolui uno che intreccia il ventoe non sappiamo che rivoluzione faree allora rimando ragazzi e insegno a rimandare.Oggi chiamano astrologi se stessii pasticcioni di numerologiavoi vedete bene e chiaro e fate e diteeppure vi conviene non capireè che siete fottuti e felici titolaridi una bottega di filosofia come la miacome la mia.Sono un visionario vedo quello che non c'èsogno una macchina cheriavvolge il temposono un visionario vedo quello che non c'èsogno una macchinache riavvolge il tempoil tempo.